lunedì 21 marzo 2011

supper's ready


Sarà, ma secondo me I ragazzi stanno bene ha la rara capacità di scontentare un gran numero di persone: i fondamentalisti etero, quelli gay, i bisex attivi o in pectore che siano, quelli a cui non gliene frega niente di chi scopa con chi, i sostenitori della famiglia, quelli che piuttosto di fare un figlio si farebbero togliere un rene... Probabilmente fa, farà, ha fatto discutere i sociologi da tinello, gli psicologi della domenica, loschi figuri con cui avranno finto di confrontarsi le casalinghe incastrate davanti alla tv ma, in barba ai buoni propositi, il film di Lisa Cholodenko è solo una discreta commedia convenzionale e a suo modo paradossalmente quasi reazionaria. A volte si sorride, a volte sale una leggera commozione, ma poi tutto resta in superficie. Gli attori, beh, meritano un discorso a parte: perché di Julianne Moore non ci si può non innamorare, perché le rughe della Bening ti parlano e ti raccontano il personaggio meglio della sceneggiatura, perché Mia Wasikowska – non ci son cazzi – è perfetta. Come dite? Gli uomini? Perché ci sono uomini in questo film?

P.S: al prossimo che critica le tavolate di Ferzan Ozpetek, giuro gli spacco il naso.

1 commento:

  1. né figli, né rene. se non la finite con questi aut aut vi spacco io il naso. (ms)

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